lunedì, 19 ottobre 2009

Roma, giorno della partenza per Bruxelles.

LaPap e la Ciusi, sveglie dall'alba e con i riflessi di un bradipo, hanno già attraversato tutta Roma. Sostano fiduciose alla fermata del bus che dalla metro le porterà a CiampinoAirport. LaCiusi, per tenersi leggera, mangia un cornetto ripieno e, contemporaneamente, i tuc. La Pap è già alla seconda confezione di wafer e medita di buttarsi sulla terza. Sono sedute sui trolley e già immaginano la loro colazione a Bruxelles.

Il bus previsto non arriva. "Non temere Ciusi", la rassicura la Pap "ho controllato: gli autobus partono ogni 20 minuti e quindi riusciamo tranquillamente a prendere il prossimo".

Ore 08.10. LaPap inizia ad avere qualche paturnia

Ore 08.15 La Ciusi smadonna contro l'efficienza dei mezzi pubblici romani

Ore 08.20 LaPap e la Ciusi sono sul bus dirette a CiampinoAirport e confidano nella buon'anima dell'autista.

Ore 08:40 LaPap e la Ciusi sono bloccate sull'Appia causa incidente. Sono entrambe vittima di ridarella isterica. "Ciusi, ma sai che il nostro volo decolla tra tre minuti?"

Ore 08:45 LaPap e laCiusi se la ridono come non mai. Gli altri occupanti del bus, incazzati neri, molto meno

Ore 08:50 La Pap e laCiusi sono a CiampinoAirport. Al grido di "Permesso! Permesso!!!", "Signora, si scansi, mi parte il volo!", "Largoooo" ottengono la pole position alla security. Alle 08:53 sono al gate.

A quest'ora il nostro volo sarà già sulla Toscana

"Gentili passeggeri, il signor Ryan invita i passeggeri per Bruxelles a darsi una svegliata e mettersi in coda all'imbarco"

Ore 09:00 LaPap e laCiusi, seppur con una leggera dispnea, sono svaccate sul volo. Per stare più comoda, laPap ha scelto i posti vicini all'uscita di emergenza, così da allungare le gambe. Nessuno aveva occupato la fila 17.

Bruxelles. Giorno del rientro

LaPap e la Ciusi si godono le ultime ore da turiste. Si distruggono il fegato con gli ultimi fritti, sbavazzano cioccolate fumanti per scongelarsi, fanno le fighe durante la visita al Parlamento europeo. Poi, decidono di dirigersi all'aeroporto, "che mica vogliamo fare come all'andata", sottolinea la Pap.

Ore 17. La Pap e la Ciusi attendono il bus per l'aeroporto alla stazione di Bruxelles. Hanno appena scoperto che l'aeroporto dista 53km. Il volo parte alle 18. Non possono nemmeno bere che, come sempre, hanno dissipato l'intero patrimonio.

Ore 17.20 LaPap e laCiusi sono sul bus. Il bus è in coda. E' all'angolo della stazione: in 20 minuti ha conquistato 400 metri.

Ore 17:30 LaPap e laCiusi, sempre sul bus, preferiscono cadere in un coma profondo piuttosto che pensare all'eventualità del "E se non". Si addormentano come pere.

Ore 17:40 LaPap, mentre ronfa, apre un occhio. Legge Charleroi 39km e ricade in trance.

Ore 18:00 Il Bus arriva in aeroporto. LaPap e laCiusi sono pronte a battere ogni record olimpico. Nell'ordine, si apprestano a vincere la medaglia d'oro ne: i 100 metri con salto all'ostacolo (scendi dal bus e arraffa la valigia evitando gli altri passeggeri), i 200 piani (con trolley al seguito), i 1.500 (distanza tra il parcheggio del bus e le partenze), il lancio della valigia (ops, del giavellotto) sul nastro security. Le due battono ogni record.

Vabbè, stavolta è perso. Quest'impresa estanuante non è servita. A quest'ora il nostro volo sarà già sulle Alpi.

"Il signor Ryan si scusa per il ritardo e finalmente è pronto ad imbarcare tutti quanti dal gate 3".

LaPap e la Ciusi non solo sono riuscite a partire. Sono anche riuscite a tornare.

Chapeau.

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giovedì, 01 ottobre 2009

La Neuro, un paio di settimane fa

"Uff, Pap" si lamenta la Ciusi "ho voglia di partire"

"Pure io, Ciusi" le fa eco la Pap.

Poi, una botta di vita.

"Ciusi, facciamo così. Andiamo sul sito del signor Ryan e compriamo la destinazione che costa meno"

"Ma che davvero?" teme la Ciusi. "Of course" la istiga la Pap.

Le due donzelle, in nemmeno tre minuti, comprano un volo. Lo comprano senza avvisare i rispettivi capi che "Muovitiiiiiii!!! L'offerta scade tra cinque minuti, qualcosa ci inventeremo". Lo comprano senza consultare il calendario ma affidandosi all'istinto "Mmm. Beh, dovrebbe essere un venerdì". Lo comprano senza prima assicurarsi che eventuali amici già in loco le accolgano in casa che tanto "Il Compagno Jonathan, che per qualche mese abita lì, non vede l'ora di svegliarsi accanto a noi ogni mattina".

Le due colgono al volo l'offerta e si assicurano un volo di andata e ritorno da e per Ciampino Airport.

Oggi, notte fonda.

"Merd, l'ho detto ieri al capo. Secondo te può aver creduto alla mia versione da Oscar? 'Scusi, o emerito, ma io non ci saro' per qualche giorno perchè ho un matrimonio e gli sposi hanno già comprato i biglietti. Ehm.. no, non sarà propriamente qualche ora di permesso. Parto giovedì all'alba e torno lunedì sera".

"Ciusi, sai che ho appena scoperto che l'1 è... domani, mica venerdì"

"Il Compagno Jonathan ha tradito. Ha detto che non ci può ospitare. Non possiamo certo permetterci cinque notti in ostello".

"Sai che dove andiamo oggi c'erano 13 gradi e il mio guardaroba invernale è ancora in qualche scatolone lassù nel Varesotto?"

La Pap e la Giusi tra cinque ore decolleranno da Ciampino Airport. La Pap, ovviamente, non ha ancora finito la valigia, non sa dove dormirà e ancora non ha chiaro come raggiungerà il centro dall'aeroporto in Culandia dove atterrerà. Però è quasi sicura che Bruxelles le piacerà.

 

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mercoledì, 30 settembre 2009

La Pap è a casa. Finge di ticchettare per Fonte Nius, ma in realtà cazzeggia per blog altrui.

Driiin driiiiiin. E' la cavalleria rusticana.

Uff, di nuovo questa suoneria. Se solo capissi come funziona questo telefono, potrei riuscire a cambiare tono e ad evitare un infarto almeno 7 volte al di'.

E' MrSgallettateBene, l'avvocato padano con qui la Pap ha condiviso un focoso weekend all'inizio dell'estate. La storia con MrSgallettateBene si è conclusa dopo un paio di serate posh nella Milano da Bere.

"Pap" attacca il principe del foro del Varesotto "ti chiamo perchè voglio chiederti una cosa. Una cosa che mi ha sconvolto, che non capisco, cui non avevo mai pensato".

Omaigod, Principe del Foro. Oggi non ce la posso fare. Già mi chiedo come ho potuto reggerti per un weekend, ora mi devo autocostringere a fare la simpatica perchè di public relations, lassù nel Varesotto, si campa.

"Toh, ma che sorpresa MrSgallettateBène" finge la Pap "ti avrei chiamato in questi giorni".

Cioè, giorno più, giorno meno.

"Pap" attacca MrSgallettateBène senza nemmeno ascoltarla "ma perchè non me l'hai detto? L'ho scoperto così, per caso"

Omaigod. Non avrai mica iniziato a scavare nel mio passato più o meno recente, darling. Sto iniziando a sudare freddo e ad avere le paturnie

"Che poi" continua l'avvocato padano "saperlo così.. avresti dovuto dirmelo tu, soprattutto dopo tutto quello che c'è stato tra noi" .

Mmmm. Ma, dimmi, esattamente.. cosa c'è stato per noi? Perchè per me c'è stato un bel weekend e un paio di serate carine. Ah, forse anche un aperitivo e qualche Martini da te.

"E poi scusa" accusa MrSgallettateBène "ma perchè? Perchè? Perchè? Ed io, come ho potuto io non accorgermene??"

La Pap inizia a preoccuparsi. Uff, deve aver scoperto qualcosa di veramente compromettente. Avrà forse spulciato nella mia fedina penale ritrovando tutti gli autovelox che mi hanno inseguito per l'Italia? O magari è venuto a sapere del passato oscuro delle mie vecchie fiamme? Peggio, qualcuno gli ha mostrato una foto di me adolescente. La mia reputazione è rovinata.

"Alt!" la Pap trova il coraggio di imporsi "MrSgallettateBène, ascoltami. Adesso prendi un bel respiro. Fatto? Ecco, ora espelli l'aria. Ripeti tutto un'altra volta. E un'altra. E un'altra. Meglio vero? Adesso mi dici che è successo"

E alla svelta, perchè la mia tachicardia sta degenerando in fibrillazione atriale.

MrSgallettateBène svuota il sacco: "Beh, me lo potevi anche dire che sei rifatta".

Omaigod. Vuol dire che sei venuto a sapere del piccolo incidente in quel di Urbino e delle conseguenze (a dir poco tragiche) per il mio povero naso. Meglio, ex naso. Vuol dire che sai anche del Dottor Prezzo, quella divinità che è riuscito a farmi respirare di nuovo e persino a far quasi scomparire la cicatrice? 

"E comunque" continua MrSgallettateBène "non c'era alcun motivo di rifarti le tette".

Ecco, la Pap ha una seconda scarsa. MrSgallettateBène non ha capito una sega. Per fortuna la Pap se ne è liberata dopo un weekend.

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sabato, 26 settembre 2009
Philadelphia, 31 ottobre 2006

La Pap da più di un mese è accampata a casa del fratello Keith per il suo soggiorno annuale in terra Usa. Da oltre un mese si rimpingua con colazioni da wendy's, si spupazza i nipoti, spende mattinate a passeggiare per le strade di Philadelphia e si da' a folli weekend per i campi della Pennsylvania.

Ma dopo un mese e piu' di cazzeggio, il volo UsAirways si avvicina. Così, la notte di Halloween è l'ultima notte dal fratello. I due sono decisi a festeggiare alla grande.

Spendono il pomeriggio da Walmart (sì, crocifiggetemi, ma ogni tanto bisogna pur andarci ndPap) con un budget di 10 dollari a testa per comprare i travestimenti per la nottata.

Escono dal grande magazzino con una marea di porcate da riportare in Italia e due costumi: un cavallo gonfiabile per il FratelloKeith e un costume da dea romana per la Pap. Due ore dopo, escono da casa per il party del secolo.

Arrivano alla balera piu' sfigata del centro di Philadelphia.

E' sì una balera, ma è pur sempre Philadelfia.

Un cowboy su un cavallo gonfiabile e una romana con la grazia di un bradipo varcano la soglia della balera. Davanti ai loro occhi, un mondo nuovo fatto di fantasmi, streghe, finti medici, biancaneve, mignot.. ehm, donnine poco vestite. La Pap e il fratello Keith si dirigono al bancone del pub.

“A me il primo giro” si offre volontaria la Pap. I due ballano e chicchierano per un po'.

“Now, my turn” dice il fratello. Dopo un minuto, è di nuovo dalla Pap. Nessun bicchiere tra le mani, ma coda gonfiabile tra le gambe e faccia mogia. “Pap, ehm, come dire. Ho dimenticato il portafoglio”.

Stump.

La Pap apre il suo. Ha 38 dollari e qualche spiccio. E non ha neppure la carta di credito, prontamente sequestrata dal Papymat ogni volta che la figlia prediletta parte per qualche viaggio negli States (nel timore che parta e che non torni più).

“Well” la Pap si sente molto buona “ci accontenteremo di qualche giro in meno”. In realtà, in italiano gli tira una serie di shawambe, ma tanto il fratello non capisce.

I 38 dollari finiscono prima del previsto. La Pap si fa offrire un paio di drinks da un pompiere, ma quando vede il fratello impegnato in una conversazione con Minnie capisce che è meglio rinunciare a una bevuta ma riprendersi il fratello. Lo agguanta appena in tempo.

La Pap e il fratello Keith si mettono a un tavolino e si guardano nelle palle degli occhi. Si guardano pure un po' in cagnesco.

“Ladies and Gentleman” una voce fuori campo li riporta alla realta' “ed ora la premiazione dei 3 costumi piu' belli”.

LaPap si avvicina il bicchiere e tira su con la cannuccia. Ormai le resta solo giacchio sciolto.

“Il terzo premio... all'uomo roccia!” applausi scroscianti. Cioè.. spiegatemi. Quella specie di uomo ricoperto da un lenzuolo zozzo con qualche crepa disegnata qua e là è un uomo roccia? Aiuto, devo bere. Ah già, non posso neanche bere.

“Il secondo posto.... a Miss Cheerleader!” fischi da balera e commenti un po' piccanti. Uff, ma questi Americani sono proprio banali. Che poi, diciamocelo, quella ha pure la cellulite. Ma come fanno a darle il secondo premio con la buccia d'arancia che le sbuca da sotto la gonna inguinale??

“Fratello Keith” ammette mogia mogia la Pap “un tempo i romani erano i padroni del mondo, ora viene una cheerleader con due pon-pon e ottiene più successi della matrona romana. E tu. Dico, tu. Tu non solo sei riuscito a dimenticare il portafogli a casa, ma non sei nemmeno riuscito a raccattare una bevuta per la tua amata sorellina, che tra poche ore sarà su un volo UsAirways”.

“Pap, I am so sorry” cerca di giustificarsi il fratello “ma ti prometto che ci rifacciamo quando vengo io da te a Natale. Dopotutto, mancano solo due mesi”

Non ti perdonerò mai, altro che Natale da me.

“And il primo premio va...” la voce del presentatore li riporta, once again, alla realtà “al cowboy sul cavallo!”

“Omaigod” urlano la Pap e il fratello Keith all'unisono. Fratello, a Natale ti farò sedere a capotavola.

Il FratelloKeith sale sul palco per il trionfo. Non ringrazia, ma si limita ad un “Does anybody want to ride?” (C'è qualche dolce pulzella che vuole cavalcarmi?”)

La Pap vorrebbe sparire. Alle volte, ti odio.

Per fortuna, ancora una volta il presentatore si fa sentire. “Ed ecco qui il premio. A te i 150 dollari in palio”

OMAIGOD 2. Non è vero che ti odio. Ti voglio bene, anzi, benissimo. Alle volte anche benissimissimo. E quando siamo lontani ancor di più.

Il premio svolta la serata. La Pap trascorre una splendida ultima notte Americana e il fratello Keith pure; si trasferiscono al bancone e se ne fregano di Minnie ed il pompiere. All'alba, quando tornano a casa, a sorpresa, il fratello ha un momento di bontà. “Pap, prenditi il mio costume, così ogni volta che l'indosserai penserai a me”.

Roma, settembre 2009

E' notte.

E' notte profonda. I ragazzetti hanno finalmente smesso di fare casino al baretto sotto casa, il camion della monnezza è già passato, il traffico della mattina è ancora lontano.

La Pap può finalmente ronfare alla grande.

E lo fa. E' in fase rem, ha raggiunto il suo io più profondo e quel bicchierino (o erano tre?) di limoncello pre-nanna le ha permesso di dimenticare ogni paturnia.


LaPap ronfa alla grande. Poi, a tradimento, driiin driiiinnn. E' la cavalleria rusticana.

Devo cambiare questa cavolo di suoneria o un giorno o l'altro mi prende un ictus.

Pronto” la Pap si stupisce del suo self-control.

Hi there” le risponde una voce esaltata.

What a hell...” la Pap decide di trattenersi “PseudoFratelloKeith. Sono le 3.47 del mattino. Spero che tu abbia un buon motivo”.

Ma cos'è questa voce assonnata? Pap, esci. Sei giovane e la notte ti attende”

FratelloKeith, lasam perd” laPap rinuncia al sonno “non ho nessuna voglia di uscire stasera. Non ho uno straccio di uomo che faccia decollare la mia autostima, ho messo su un kilo e sono di nuovo a spasso e in depressive mood causa fine del contratto da K''.

Il fratello Keith sa come consolarla: “Ti hanno licenziata di nuovo? Pap, deciditi una volta per tutte. Smolla FonteNius"

"Fratello, tu non capisci" la Pap è già nervosa "ma dimmi, qual è l'urgenza di questa chiamata?"

"Pap, non ci crederai, indovina dove sono. Anzi, te lo dico perchè ora che indovini altrimenti finisco il credito del cellulare. Sono al White Sox, la balera dove abbiamo passato la lunga notte”.

Omaigod. L'Halloween party.

“Fratello, mi pensi perchè ti manco, eh?”

“No, ti penso perchè mi è tornato in mente il cavallo gonfiabile. E sai che c'è? Beh, Halloween si avvicina. Ed ora, my dear, di restituirlo”.

Il pseudo fratello Keith non ha capito una cippa. Anche quest'anno, a sfoggiare il vestito da cavallo gonfiabile e stupire tutti, sarà la Pap.

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venerdì, 18 settembre 2009

"Dai, tirale fuori, sono in frigo"

"Occhio, rischi di farle cadere"

"Sei un impedito"

"Scusate, abbiamo 15 persone nell'appartamento a sette passi da qui che aspettano solo noi. Ci diamo una svegliata"

"Posso assaggiare la panna con il dito?"

"Pap, tira fuori le candeline"

Ehm. "Le ca.. ca .. candeline?"  farfuglia la Pap. Merd, me lo sono scordate. "Ehm.  Ecco, non le ho"

"Come non le hai??" chiede perplesso BerniSuSardu.

"Beh, ho passato la giornata a tentare di tenere nascosta una festa a sorpresa e cercato in tutti i modi di far saltare qualsiasi programma proposto dalla festeggiata. Quella dolce pulzella fino a stamattina voleva passare la serata a ingurcitare martini con me, poi dalle 3 ha deciso di voler fare una festa. Ho avuto il mio bel da fare, direi. Avreste dovuto pensarci voi" replica la Pap

"Ehm, Pap, io no. Boja deh, lo sapevi che ero in palestra" tenta di giustificarsi l'Accampata.

"Pap, ma come fai a non avere candeline in casa?" chiede LaVicinaDellaPortaAccanto

"Vicina, se vuoi ho un cero" dice la Pap

"Okkei" risponde un coro.

"No, non avete capito" li interrompe la Pap " E' un cero tipo cero da morto. Non mi sembra carino metterlo su una millefoglie"

"Aspetta. La festeggiata, laggiu' in camera sua, nell'appartamento a sette passi da questa porta, ha una candela. Direi che possiamo fregarla a fin di bene tanto gliela ridiamo sulla torta" è la splendida proposta della VicinaDellaPortaAccanto.

"Boja deh" salta su l'Accampata "Ma Pap come puoi non avere le candeline in casa. Tutti hanno le candeline a casa"

"Accampata " la zittisce la Pap "ti ricordo che il tuo soprannome è legato al lungo soggiorno nella vecchia casa che la sottoscritta ha condiviso con la festeggiata. Dico... hai mai visto una candelina vagare per quelle mura?"

"No"

"Ecco, allora avresti dovuto ricordartene e presentarti qui con le candeline. E tu" dice la Pap puntando il dito contro BerniSuSardu "Tu, tu cosa hai portato? Alle candeline non hai pensato?"

"Beh, ma io ho portato la mia fidanzata"

Devo farmi venire un'idea intelligente. Qui. Subito. Adesso.

"Pap!!!" è di nuovo l'Accampata "tira fuori le sigarette. Ne mettiamo 27 sigarette ed è fatta"

"Accampata" la voce della Pap si fa pungente "hai idea del valore di 27 sigarette? Ti ricordo che da oggi sono disoccupata. Ventisette sigarette, darling, valgono piu' della torta"

Idea...oh  idea, vieni a me!

"Ragazzi, ho trovato!" per fortuna la Pap ha un'idea geniale. "Posso disegnare un 27 con gli stoppini bianchi dei sacchetti CukiGelo"

L'aria si fa tesa.  Quattro idioti sostano a 15 metri da una festeggiata con due torte in mano a costante rischio caduta. Vagano nei 35mq della Pap's house alla ricerca di una simil-candelina da rifilare.

"Ah" LaVicinaDellaPortaAccanto ha un vagheggio. "ora che ci penso. Ma io ho delle candeline"

"Scusa, vicina. Te ne ricordi adesso?" domanda la Pap

"C'è un piccolo problema, ma ve le porto". Torna 14 passi dopo con in mano due candeline: una ha il numero 2, l'altra il 5.

"Vicina, non vorrei dire, ma qualcosa non torna" dice BerniSuSardu che ama fare il pignolo.

"E' che le ho riciclate dal mio. E come potete notare, io sono più gggiovane"

I quattro idioti si scervellano, si minacciano a vicenda con la paletta servitorta, fanno i polemici. Ma quattro menti e otto mani hanno prodotto un'opera d'arte. Peccato sia stata sacrificata per bocche affamate; avrebbe potuto essere esposta al Guggenheim.

varie 4 044

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giovedì, 17 settembre 2009

 LaPap ieri pomeriggio ticchettava in modo solerte. Poi le è arrivata una chiamata. Mesta, ha detto: “Sì, scendo” e ha affrontato col tacco 12 la lunga rampa di scale.

Si è infilata in un bunker segreto di Fonte Nius, sede delle risorse umane. Lì, si è trovata in mano un foglio intestato FonteNius dall'oggetto: “Cessazione rapporto di lavoro a tempo determinato”

Ha tentato di fare la simpatica: “Toh, pensavo ve ne foste dimenticati”. Il tizio per niente simpatish le ha risposto, con tono schifato “Aò, metti 'sta firma che c'ho da fà”. La Pap ha messo la sua firma per accettazione.

E' tornata in redazione, nel covo di pazzi, e ha continuato a ticchettare, seppur con un magone bastardo nell'animo. Ha fatto tre ore di straordinario rimanendo fino a tarda sera, perché voleva chiudere la sua esperienza da redattore con notizie belle. Alle 22.40 aveva una notizia bella e troppe tragedie, ma le ha pubblicate uguale, che life, si sa, alle volte è bastard. Però ha aspettato ancora un po' e è arrivata una notizia splendida, che la Pap ha pubblicato tra le top news. Perché un po' di ottimismo non guasta mai.

Mi conviene chiudere in fretta prima che arrivi una nuova tragedia che mi rovini tutti i buoni propositi.

Si è goduta gli ultimi istanti, poi ha fatto il suo ultimo logout da redattore. “Disconnetti Pap's?” Ha chiesto il picci dal suo schermo piatto.

Disconnetti per un po', ha pensato la Pap.

Poi si è alzata. Ha sperato che i pochi colleghi rimasti le facessero un in bocca al lupo, finti auguri per una nuova assunzione, un pat pat di consolazione.

Beh, io vado. Domani non ci sarò perchè oggi sono scaduta” ha detto con un mezzo sorriso la Pap.

Ciao” le ha risposto qualcuno addentando un pezzo di pizza. “Ah, sì?” qualcun altro fingendo di ticchettare. “Umpf” una sagoma indistinta dietro un piccì.

Le è tornato il magone e ha abbondato il covo di pazzi. Con l'agilità e la grazia di un elefante, ha raggiunto con il tacco 12 la fermata del bus con in testa paturnie e pensieri. Dal finestrino ha visto scorrere le vetrine. Poi ha pianto un po', ma non troppo che davanti a lei c'era un tipo molto carino.  Il tipo carino non l'ha cagata.

Che palle 'sti tipi che non ti si filano solo perchè hai il mascara colato. Shawamba a te.

La Pap è scesa tre fermate prima di quella sotto casa perché aveva voglia di camminare. Una volta sul marciapiede si è ricordata del tacco 12 ma ha deciso che un po' di autolesionismo le avrebbe fatto bene. Si è fatta a piedi anche i 7 piani di scale per raggiungere LaNeuro. A casa, si è tolta giacchetta da fighetta e la camicia e ha pianto ancora un po'.

Però adesso non ho più la camicia da stirare ogni mattina ha pensato e si è sentita meglio. Ha fatto una doccia di mezz'ora ma si è dimenticata di avere lo scaldabagno dell'800. Se ne ricordata quando aveva il balsamo in testa e un getto gelido. Sti cazzi. L'acqua fredda tonifica.

Si è messa a letto e ha pianto ancora un po'. Poi si è sparata sei episodi sei di grey's anatomy ed è stata subito meglio. Si è addormentata con il dottor Sheperd impegnato in una ischerotomy qualcosa ed ha ronfato alla grande.

Oggi.

Oggi LaPap ha sfanculato tacco 12 e camicia e si è infilata jeans, scarpa da tennis e felpina. Si è fatta la coda e non si è truccata. Ha raggiunto FonteNius e ha varcato la soglia con il suo buon vecchio status di Pap, sfigata collaboratrice pagata a pezzo.

Con comodissime Converse, si è fatta due rampe di scale doppiando le redattrici che arrancavano sui tacchi. Tiè. Ha varcato la soglia della sua vecchia amata redazione.

E' stata accolta con un tripudio di giubilo e gaudio dal CaporedattoreSantoSubito, Il Pelatone, GiovanniPedìa che l'hanno portata a berci su nel bar di FonteNius, rivolto sorrisi sinceri e presa pure un po' per il chiul, come si dice ad Oxford. Con tanto tanto affetto.

Con il contratto ieri sono scaduti lo stipendio professional, i buoni pasto, l'account @fontenius e i festivi pagati extra. Sono scadute le scarpe professional, capelli dritti dritti, trucco glamour e camicie stirate. Sono scadute le speranze di un rinnovo e quelle di una nuova occasione.

Ma in qualche modo la Pap è molto più felice di essere tornata sfigata collaboratrice esterna sfruttata e sottopagata.

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lunedì, 14 settembre 2009

La Pap ronfa beata nel letto. Per la prima volta da nove giorni non ha vinto il turno all'alba in redazione. Può crogiolarsi senza pensieri nel letto fino a mezzogiorno.

Wow, questa sì che è vita. Sono le 8.30, sono ancora sotto la copertina e non ho nessuna intenzione di entrare nel mondo. Mi riaddormenterò come una pera e poi avrò il tempo di fare una maschera purificante e persino stirarmi i capelli. Il turno delle 14 è una svolta. E adesso ciao mondo, torno tra le braccia di Morfeo.

Driiiiin-driiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnn. E' la cavalleria rusticana.

La Pap povera illusa-mode cerca il cellulare. Il telefono è, ovviamente, dall'altro lato della stanza. La Pap è costretta ad alzarsi. Sono una povera sfigata.

E' il CuginoPreferito. O-MAI-GOD. Una sua chiamata all'alba è un evento.

"Prima che tu possa dire qualsiasi cosa" brontola la Pap "ti voglio solo dire che avevo la mattina libera e che il mio problema era decidere se limitarmi al lenzuolo o tirar su anche la copertina"

"Pap, uff ehm ecco moglie insomma stamattina pronto no ecco adesso boh" il CuginoPreferito è un po' confuso.

La Pap ha un infarto. "O mai god" scatta in piedi la Pap, alla faccia della mattina libera, di Morfeo e del rincoglionimento "Vuoi dire che ecco cioe insomma adesso?"

CuginoPreferito blatera "Stanotte quindi shock però tutto bene"

La Pap, in fibrillazione: "Ma... ma quindi è già qui?"

Dall'altro capo del telefono. "E' femmina, un po' piccola ma in gran forma e l'abbiamo chiamata Ludovica"

"Ma Cugino" continua la Pap  "ma... e adesso? Sei un papà!!! Ma è bellissimo!! E CuginaManu? Ma come ti senti? Ma sei pronto?"

"Guarda Pap" dice Cugino " in realtà no. Ma mica solo io. Pure la casa. E' nata a sorpresa, quindi manca ancora metà della roba. Anzi, ma tu lo sai montare un lettino?"

Cuginetta Ludovica è nata questa notte, sorprendendo un po' tutti. Come tutte le star è arrivata senza avvisare per tempo, un po' in anticipo rispetto al previsto ma sta bene. La mamma è già in forma. Il CuginoPreferito, invece, è ancora sotto shock, però a ripreso a respirare.

La Pap non è tornata a letto e non è stata neppure in grado di farsi la maschera e stirarsi i capelli. In compenso, ha passato la mattina a singhiozzare. E sul sito ikea.

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venerdì, 28 agosto 2009

Tarda mattinata odierna, la Pap è in redazione.

Come al solito è vittima di senso di inadeguatezza e sacro timore referenziale nei confronti dei colleghi più esperti. Ha quattro ore di sonno alle spalle e un abbiocco da far invidia ad un orso polare prima del letargo. Dalla mezzanotte ha ricevuto 16 messaggini e otto chiamate, di cui molte all'alba o nel cuore della notte.

La Pap ticchetta senza sosta, cerca foto senza riprendere fiato, taglia, cuce, controlla e sintetizza a tempi di record. Non può permettersi distrazioni, attimi di cazzeggio o svalvolate.

Poi, all'improvviso, il fedele Nokia inizia a lampeggiare. La Pap si fionda decisa sul cellulare; il dito punta al tasto rosso. Poi legge ''Brother Keith''. Agguanta il cell e si allontana dalla scrivania.

"Pronto!" sussurra la Pap.

"Teni Guri" risponde dall'altro capo del mondo lo pseudoFratelloKeith

"Pronto!" ci riprova la Pap

"Ténni Ogori" replica più deciso lo pseudoFratello

"Hello??" chiede affranta la Pap

"Bion Complino" è la risposta da Philadelphia

Poi, d'improvviso, interviene TristanNipotePreferito, che con la saggezza dei suoi 20 mesi, urla al cellulare "Guguri! Guguri!"

La Pap ha un crollo emotivo. Quasi si commuove ed è costretta a cacciare indietro le lacrime e l'emozione. Il fratello non solo si è ricordato del Pap's genetliaco (evento di per sè degno di nota), ma si è persino rivolto alla Pap in italiano. E' la prima volta in 28 anni. Questi compleanni dovrebbero accadere un po' più spesso.

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mercoledì, 26 agosto 2009

La Pap stamattina si è svegliata di pessimo umore. Si è svegliata all'alba, cotta dai raggi di sole. Si è svegliata in una stanza dove la temperatura sfiorava i 43 gradi e il tasso di umidità era pari a quello della foresta pluviale. In più, si è svegliata pure sola.

Devo assolutamente rompere le palle a qualcuno e condividere con il prescelto la mia skazza. Mmm... dunque... chi potrei chiamare? Ecco, chiamo l'ex CoinquiSvincitz, che ha pure il mio stesso operatore e che posso chiamare gratis.

"Pronto, Giuston?" chiede la Pap

Dall'altro capo un "Giuston, ma lo sai che ora è?" ricorda alla Pap che la gente in vacanza raramente soggiorna in puglia con il fuso orario di Nuova Delhi.

"Giuston, l'economia gira e tu stai ancora a crogiolarti in puglia. Shame on you" dice risoluta la Pap.

"...." è la risposta dalla puglia.

La Pap attacca con i suoi lamenti, le sue paturnie, le sue rivelazioni scottanti.

Poi Svincitz la blocca: "Pap, aspetta un secondo. Basta lamenti per questa mattina. Non ce la posso fare. Fai così, scrivi una lista e poi me la dici appena torno, lunedì mattina"

"Wow, Svincitz, mi stai dicendo che sarai di nuovo qui già settimana prossima??? Ma è meraviglioso. Preparo subito la lista. Ma... com'è che torni così presto?" chiede con timore la Pap

"Giuston " attacca lo Svincitz "ah, mi sono dimenticato di dirtelo. Ho trovato un lavoro. Cioè, ricordi quel colloquio che avevo fatto per il posto da consulente alla super mega organizzazione cool e fashion?"

"Non mi dirai che ti hanno preso per davvero, Giuston" replica la Pap, già in ansia per le sorti del mondo.

"E invece sì. Tiè. Mi hanno preso. Cioè, mi daranno una miseria. Se scalo dal cosiddetto 'stipendio' li soldi per l'abbonamento Atac sono già sotto la soglia di povertà di 1,2 dollari al giorno. Però mi hanno preso" dice happy e incosciente lo Svincitz.

"Giuston, allora parla per bene. Non è che ti hanno preso. E' che proprio ti hanno preso per il chiul. Però sono contenta lo stesso" è la sentenza della Pap.

Caro Giuston,

tu sei Dottore in Classe Dirigente internazionale, che ti sei preso due lauree e che per diventare come sei ti sei fatto un bucho di chiul mica da poco, come si dice ad Oxford.

Tu che vivi per la tua curiosità, la tua voglia di fare, il tuo desiderio di far vedere chi sei.

Tu che ogni giorno è un'avventura, o una sventura, e che trovi sempre un motivo per sorridere e andare avanti.

Tu che mi hai insegnato cose nuove, aperto gli occhi e che hai fatto di me una persona migliore.

Tu che mi hai cresciuto a pollo e patate, mi hai consolato con montagne di kleenex, mi hai tenuto la testa quando i troppi martini mi costringevano a lunghe soste in bagno.

Tu che vuoi scoprire il mondo e cambiarlo magari un po', forse anche in meglio.

Tu che ti sei accampato a casa mia negli anni dell'università, hai condiviso con me, la Ciusi e IgNa i 70mq della Locanda, hai passato il mocio e dimenticato per anni di svuotare il secchio.

Tu che hai fatto il finto simpatico con ogni uomo che ho portato in casa, per poi bollarmeli tutti e lanciarti in serie di improperi e macumbe.

Tu che il mondo del cazzeggio ora ti dice bye bye e che quello del lavoro ti stende un tappeto rosso e ti accoglie con un 'welcome back'

Ecco, tu che adesso puoi dimostrare chi sei e far valere quanto vali e che sei pronto ad iniziare questa nuova avventura... ecco... tu, adesso Vai e torna vincitore.

E spacca, mi raccomando!

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domenica, 23 agosto 2009

Ieri la Pap ha fatto un giro in provincia di Massa Carrara. Si è fermata in un borgo nel mezzo del nulla e laggiù ha investito due euro in una schedina precompilata al super enalotto.

Oggi tutti la chiamano Ugo (o Gianni), dicono che faccia il muratore o l'agricoltore e che sia single.

postato da: LaPap alle ore 14:09 | Permalink | commenti (5)
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