Roma, giorno della partenza per Bruxelles.
LaPap e la Ciusi, sveglie dall'alba e con i riflessi di un bradipo, hanno già attraversato tutta Roma. Sostano fiduciose alla fermata del bus che dalla metro le porterà a CiampinoAirport. LaCiusi, per tenersi leggera, mangia un cornetto ripieno e, contemporaneamente, i tuc. La Pap è già alla seconda confezione di wafer e medita di buttarsi sulla terza. Sono sedute sui trolley e già immaginano la loro colazione a Bruxelles.
Il bus previsto non arriva. "Non temere Ciusi", la rassicura la Pap "ho controllato: gli autobus partono ogni 20 minuti e quindi riusciamo tranquillamente a prendere il prossimo".
Ore 08.10. LaPap inizia ad avere qualche paturnia
Ore 08.15 La Ciusi smadonna contro l'efficienza dei mezzi pubblici romani
Ore 08.20 LaPap e la Ciusi sono sul bus dirette a CiampinoAirport e confidano nella buon'anima dell'autista.
Ore 08:40 LaPap e la Ciusi sono bloccate sull'Appia causa incidente. Sono entrambe vittima di ridarella isterica. "Ciusi, ma sai che il nostro volo decolla tra tre minuti?"
Ore 08:45 LaPap e laCiusi se la ridono come non mai. Gli altri occupanti del bus, incazzati neri, molto meno
Ore 08:50 La Pap e laCiusi sono a CiampinoAirport. Al grido di "Permesso! Permesso!!!", "Signora, si scansi, mi parte il volo!", "Largoooo" ottengono la pole position alla security. Alle 08:53 sono al gate.
A quest'ora il nostro volo sarà già sulla Toscana
"Gentili passeggeri, il signor Ryan invita i passeggeri per Bruxelles a darsi una svegliata e mettersi in coda all'imbarco"
Ore 09:00 LaPap e laCiusi, seppur con una leggera dispnea, sono svaccate sul volo. Per stare più comoda, laPap ha scelto i posti vicini all'uscita di emergenza, così da allungare le gambe. Nessuno aveva occupato la fila 17.
Bruxelles. Giorno del rientro
LaPap e la Ciusi si godono le ultime ore da turiste. Si distruggono il fegato con gli ultimi fritti, sbavazzano cioccolate fumanti per scongelarsi, fanno le fighe durante la visita al Parlamento europeo. Poi, decidono di dirigersi all'aeroporto, "che mica vogliamo fare come all'andata", sottolinea la Pap.
Ore 17. La Pap e la Ciusi attendono il bus per l'aeroporto alla stazione di Bruxelles. Hanno appena scoperto che l'aeroporto dista 53km. Il volo parte alle 18. Non possono nemmeno bere che, come sempre, hanno dissipato l'intero patrimonio.
Ore 17.20 LaPap e laCiusi sono sul bus. Il bus è in coda. E' all'angolo della stazione: in 20 minuti ha conquistato 400 metri.
Ore 17:30 LaPap e laCiusi, sempre sul bus, preferiscono cadere in un coma profondo piuttosto che pensare all'eventualità del "E se non". Si addormentano come pere.
Ore 17:40 LaPap, mentre ronfa, apre un occhio. Legge Charleroi 39km e ricade in trance.
Ore 18:00 Il Bus arriva in aeroporto. LaPap e laCiusi sono pronte a battere ogni record olimpico. Nell'ordine, si apprestano a vincere la medaglia d'oro ne: i 100 metri con salto all'ostacolo (scendi dal bus e arraffa la valigia evitando gli altri passeggeri), i 200 piani (con trolley al seguito), i 1.500 (distanza tra il parcheggio del bus e le partenze), il lancio della valigia (ops, del giavellotto) sul nastro security. Le due battono ogni record.
Vabbè, stavolta è perso. Quest'impresa estanuante non è servita. A quest'ora il nostro volo sarà già sulle Alpi.
"Il signor Ryan si scusa per il ritardo e finalmente è pronto ad imbarcare tutti quanti dal gate 3".
LaPap e la Ciusi non solo sono riuscite a partire. Sono anche riuscite a tornare.
Chapeau.








